Tornano a rivivere le Grotte di Don Fresco

A Riomaggiore, grazie al recupero della Cooperativa Sentieri e Terrazze, tornano a rivivere “Le Grotte di Don Fresco”: un minuscolo oratorio scavato nella roccia sopra la Via dell'Amore.

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Tutto nelle Cinque Terre sembra esprimere il continuo rimando tra il mare e la montagna, tra l'uomo e la natura circostante. Al di sopra della Via dell'Amore, lontano (ma non troppo) dal passaggio dei numerosi turisti, a ridosso di un'imponente roccia gialla che contempla il mare, esiste un luogo dal forte sapore mistico: un piccolo oratorio, ricavato pazientemente con lo scalpello da Don Fresco, un prete eremita, originario di Riomaggiore, vissuto a cavallo tra ottocento e novecento. Oggi il minuscolo oratorio, per anni imprigionato nella campagna abbandonata, è tornato a rivivere grazie al lavoro degli operai della cooperativa “Sentieri e Terrazze” che, per conto del Parco Nazionale delle Cinque Terre, procedono al recupero produttivo del territorio ripristinando le tradizionali colture della vite e di altre piante autoctone.
Il Santuario è composto da due piccole grotte: la prima porta incisa la data 1910 ed è profonda poco più di un metro: all'ingresso è ricavato un inginocchiatoio mentre sulla parete più interna vi è un'icona in ottone raffigurante il volto di Gesù Cristo. La seconda, ricavata a destra della prima è un piccolo capolavoro di scultura: nello spazio di soli tre metri oltre ad un inginocchiatoio e a qualche nicchia troviamo un giaciglio. Sulla parete di sinistra esce dalla roccia una croce e, sotto questa una mano che trattiene un sarcofago. Nella piana antistante le due grotte, sulla parete sotto la scaletta in pietra da cui si accede, sono scolpite sei piccole nicchie contornate da simboli quali una mano, una croce e un serpente. Questo piccolo oratorio nel quale Don Fresco ha trascorso lunghi anni della sua vita in preghiera, è un luogo in cui ti senti  immediatamente rinfrancato dagli affanni quotidiani, dove contemplare in silenzio, senza fretta, la perfetta armonia con la natura circostante. Ma attenzione, il luogo è tanto suggestivo quanto pericoloso perchè privo di protezioni.

Marzia Vivaldi
06-11-2007


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