Continuano i rapporti di scambio tra Cinque Terre e Isola di Pasqua con la visita a Riomaggiore della delegazione del popolo Rapa Nui: identità, cultura e innovazione i temi dell'incontro.
 Una comunità può crescere, svilupparsi in maniera durevole, se parte dalle proprie risorse interpretandole in chiave moderna e innovativa. E’ questa la filosofia alla base del concetto di empowerment, che il popolo Rapa Nui, abitante dell’isola di Pasqua, situata a 3600 km a ovest delle coste del Cile, sta cercando di fare propria. Un tema caro anche al Parco Cinque Terre nella sua opera di valorizzazione e promozione del territorio, partendo dal basso, dal senso di appartenenza alla comunità locale. In questo contesto si inserisce il gemellaggio, sottoscritto nel 2007, tra l'Ente Parco e l'Isola di Pasqua, in collaborazione con la Fondazione Marenostrum, grazie al quale è iniziato un proficuo scambio di esperienze che ha portato proprio in questi giorni a Riomaggiore una delegazione del popolo Rapa Nui, composta da Annette Zamora Rapu, Presidente Fondazione Echo e responsabile degli artisti di Rapa e Nui Rafael Tuki Tepano, rappresentante Rapa-Nui nel CONADI (Corporacion Nacional de Desarrollo Indigena), la Corporazione Nazionale cilena i cui obiettivi sono la difesa la promozione e lo sviluppo dei popoli indigeni del Cile. «La collaborazione tra Ente Parco, Fondazione Marenstrum e Isola di Pasqua – sottolinea Orlando Pandolfi, Presidente della Fondazione Marenostrum - è nata proprio dall'idea di creare una rete internazionale tra paesi che condividono un'idea di sviluppo sostenibile indissolubilmente legata alla salvaguardia del proprio patrimonio culturale e ambientale. Un percorso – continua Pandolfi – che passa attraverso l'acquisizione della consapevolezza delle propria identità.» «Un patrimonio che le Cinque Terre come l'Isola di Pasqua, piccole realtà territoriali interessate da flussi turistici notevoli – aggiunge Franco Bonanini, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre - devono impegnarsi a salvaguardare attraverso attente politiche di gestione e l'integrazione con le nuove tecnologie, affinché non venga compromesso, non solo l’ambiente, ma anche la qualità della vita dei residenti». «Siamo giunti alle Cinque Terre – dice Annette Zamora Rapu, Presidente Fondazione Echo - per conoscere l'esperienza di cinque paesi diversi che hanno saputo lavorare insieme promuovendo le loro tradizioni e le ricchezze della loro terra, in un concetto di turismo sostenibile amministrato dalle persone originarie di questi luoghi. Un esempio da replicare nella nostra terra, Rapa Nui». Marzia Vivaldi 26 maggio 2009
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