In un nuovo incontro a Riomaggiore, giovedì 4 marzo, i partner del progetto Parchi di Mare e d’Appennino - che coinvolge le aree protette tra Emilia, Liguria e Toscana – e Legambiente hanno messo a punto l’agenda delle attività del mese di marzo.
 Istituito lo scorso 19 febbraio, l’Osservatorio dell’Appennino Settentrionale - braccio operativo del network territoriale di sviluppo turistico ed economico che vede insieme i parchi nazionali Appennino Tosco Emiliano, Cinque Terre e Foreste Casentinesi e i parchi regionali Alpi Apuane, Cento Laghi, Frignano, Montemarcello Magra e Migliarino San Rossore Massaciuccoli – sembra aver ingranato la giusta marcia e in pochi giorni ha già raggiunto alcuni importanti obbiettivi. Entro la fine di marzo, la stazione ferroviaria di Manarola ospiterà il primo Centro Informativo di Parchi di Mare e d’Appennino: depliant e brochure che racconteranno 8 territori d’eccellenza e tanti prodotti di qualità racchiusi in un raggio di soli 90 chilometri. La conoscenza al grande pubblico di queste realtà geografiche “minori”, ma fortemente caratterizzate per paesaggi, tradizioni e cultura, sarà veicolata dal gusto grazie al “Paniere dei Parchi”, eccellenze agroalimentari e vinicole segnalate e messe a disposizione da ciascun partner, che troveranno un ampio circuito di diffusione e commercializzazione in tutti i ristoratori ed esercenti del Sistema di Area Vasta. Infine, il profilo FaceBook dell’Area Vasta che, online da meno di tre settimane, ha già raggiunto e superato i 2.000 “fans”. Le grandi potenzialità del progetto interregionale Parchi di Mare e d’Appennino sono testimoniate anche dall’interesse al coinvolgimento delle Provincie della Spezia e di Massa Carrara. Maurizio Giacomelli, vice presidente della Provincia della Spezia e Sara Vatteroni, assessore alla Pianificazione Territoriale e Mobilità nonché al Turismo della Provincia di Massa Carrara, hanno preso parte ai lavori dell’Osservatorio sottolineando la volontà delle rispettive amministrazioni di collaborare alla realizzazione di programmi integrati che favoriscano e facilitino la mobilità tra le Cinque Terre e le aree limitrofe. L’organizzazione di “treni-evento”, raggiungere particolari manifestazioni o celebrazioni con vecchi convogli sui quali degustare lungo il viaggio le tipicità dei parchi, ha raccolto un consenso unanime ed è tra gli obbiettivi prossimi del progetto. Silvia Paolillo 5 marzo 2010
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