Poesia e natura alle Cinque Terre con Montale

Domenica 15 giugno, si è conclusa la rassegna di lettura dell'opera Montaliana con un percorso di trekking in poesia lungo il sentiero 4-b Fossola–Monesteroli

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Non si può comprendere a pieno l'opera montaliana se non si conosce la sua terra d'origine. Questo il messaggio dell'ultimo, coinvolgente appuntamento con la rassegna “Leggere Montale alle Cinque Terre” che ha abbinato alla lettura dei versi dell'autore premio nobel, interpretati dall'attrice Jole Rosa, l'illustrazione della flora mediterranea, (spesso citata nei versi di  Montale), a cura della guida naturalistica Davide Barcellone.
La rassegna inaugurata nel Dicembre 2007 dal Parco Cinque Terre con la collaborazione di Regione Liguria e Comuni di Monterosso, Riomaggiore e Vernazza, è nata dalla volontà di valorizzare l'opera di Eugenio Montale e il suo intrinseco legame con il paesaggio delle Cinque Terre, fonte di ispirazione delle sue liriche di maggior fama come quelle comprese nella raccolta Ossi di Seppia. La proposta del Parco, a cui ha collaborato anche l'Associazione Per Tramonti, ha offerto ai partecipanti un'alternativa alla comprensione di un territorio che in poesia diviene metafora di riflessioni esistenziali e in natura mostra i danni e l'irrecuperabile rischio di instabilità in quanto paesaggio strettamente legato all'intervento continuo dell'uomo.

Poesia tra terra e mare
La lettura dei brani scelti è avvenuta durante un percorso nel quale sono stati individuati sei piccoli “anfiteatri naturali” ora a picco sul mare, esposti al vento e agli odori forti del mediterraneo, ora sotto la penombra dei lecci o di fronte ad una chiesa che contempla  il mare, dove l'attrice ha saputo rendere la natura scabra e concisa descritta da Montale attraverso un'interpretazione sommessa e sussurrata. Quasi a voler fondere i versi agli odori, al silenzio e alla maestosità di uno dei tratti più evocativi della bellezza e della durezza del nostro paesaggio.
Un esempio importante di come letteratura e luoghi siano intrecciati da uno stretto legame, proponendo indirettamente un tema attuale come quello dell'ambiente in cui viviamo.

Montale e la Liguria
Per Montale la Liguria è un motivo poetico essenziale (in modo più evidente negli Ossi di seppia), luogo della giovinezza e paesaggio ideale che lo accompagna lungo l'arco di tutta l'esistenza (anche quando si trasferirà altrove) e che è filtrato attraverso le emozioni e i ricordi. Montale ci descrive una Liguria che ai contorni naturalistici accompagna, talvolta, tratti allucinati e stravolti. Ma, soprattutto, nel paesaggio aspro della sua terra, Montale scopre il simbolo di una condizione umana fatta di desolazione e d'isolamento.

Marzia Vivaldi
lunedì 16 giugno 2008

 
 
 

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